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Ricerche



I problemi più diffusi
Cefalea
Almeno il 90% delle persone soffre di un episodio di cefalea all’anno. Come vedremo più avanti il viaggio o la vacanza può scatenare un attacco di mal di testa (anche se in rari casi, può essere attribuibile alla non gradita compagnia, amici o fidanzati/e che siano…).
La percezione del dolore nella stragrande maggioranza dei casi è la normale risposta del sistema nervoso che invia segnali tramite delle apposite cellule denominate “nocicettori”.

Definizione del problema
La cefalea può avere numerose caratteristiche; infatti è possibile definirla in base alla “qualità” del dolore: dolore sordo che colpisce entrambi i lati della testa, dolore pulsante o continuo, dolore improvviso “a coltellata”, oppure un dolore associato a contratture del collo, lacrimazione, nausea, vomito e vertigini, o chiaramente accompagnato dalla situazione che lo ha scatenato come, ad esempio, la sindrome mestruale o l’eccessiva ingestione di bevande alcoliche. La“localizzazione” e l’”intensità” raramente danno utili informazioni sulla genesi del mal di testa, importanti considerazioni si possono invece trarre da una semplice valutazione della “durata” e dalle cosiddette “curve intensità-tempo”.

Cause

L’International Headache Society ha recentemente redatto una classificazione delle cefalee:
ve ne sono almeno 13 tipi diversi e, se si considerano i sottotipi, ve ne sono oltre 100. Di solito
il viaggiatore soffre di due grandi tipi di cefalea: quella “nota” della quale già soffriva prima del viaggio (è il caso della “cefalea a grappolo”, oppure di quella associata a rigidità dei muscoli del collo o della schiena bassa) oppure quella di “nuova” insorgenza; in questa evenienza, le cause più frequenti sono da imputare ad un cambiamento di stile alimentare, allo scarso introito di liquidi, al mal di viaggio, all’eccessivo esercizio fisico o all’eccessiva esposizione al caldo o al freddo; piuttosto frequente anche il mal di testa associato al “mal di montagna”.

Trattamento/Consigli
Durante un viaggio o una vacanza, in genere, la prevenzione del mal di testa è impresa assai ardua ma, seguendo delle semplici regole si può superare facilmente. Spesso sono i cambiamenti repentini dello stile di vita che determinano la cefalea e in genere dopo i primi giorni, l’organismo si “autoregola”. I soggetti predisposti dovrebbero evitare cibi ricchi di nitrati, glutammato e tiramina, come gli insaccati, i formaggi e il cioccolato. Buona norma è la riduzione del fumo e l’assunzione di cibo ad intervalli regolari e la moderazione nello svolgere sport od esercizio fisico specie in condizioni climatiche avverse. In generale un mal di testa (cefalea o emicrania) dovrebbe essere
trattato con farmaci e prevenuto con le opportune norme igieniche di vita sopra descritte. Il comune mal di testa può essere velocemente superato grazie all’assunzione tempestiva di analgesici da banco, compresse masticabili che possano essere assunte anche senza acqua (FANS come ibuprofene, acido acetilsalicilico, paracetamolo), mentre per gli attacchi di emicrania i più indicati sono i “triptani”, categoria di farmaci che agiscono selettivamente sul dolore emicranico. Se il dolore è associato a nausea e vomito è bene utilizzare farmaci specifici (anti-emetici).


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