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Egitto mediterraneo
L'Egitto mediterraneo ruba la scena al Mar Rosso

Punta sulla costa Mediterranea l'ente per il Turismo egiziano per diversificare ed aumentare le presenze nel Paese. Da Alessandria, in direzione Marsa Matrouh e El Alamein, stanno sorgendo poli residenziali integrati forniti di scuole, uffici, villaggi turistici e alberghi per un totale di 5.300 camere, destinate in parte al turismo locale e in parte a quello europeo. Una ricerca di mercato ha evidenziato che 306 milioni di turisti all'anno, di cui il 54% europei, quest’anno andranno in vacanza sulle coste del Mediterraneo. Queste previsioni hanno spinto il Governo egiziano a sviluppare l'area in questione.
Si tratta di una valida alternativa al Mar Rosso, in grado di coniugare la vacanza balneare con la possibilità di interessanti escursioni sia verso Alessandria, sia verso l'oasi di Siwa situata al confine con la Libia, senza tralasciare la visita a El Alamein, con il museo della guerra ed il sacrario militare italiano, dal forte impatto emotivo per gli italiani.
Marsa Matrouh, il cui mare vanta una temperatura di 4 gradi più alta rispetto a tutto il Mediterraneo, è una città al momento in fase di abbellimento e ristrutturazione, anche se per ora, divertimenti ed animazioni sono possibili solo all'interno dei villaggi turistici. Marsa Matrouh non è Sharm El Sheikh, che offre anche al di fuori dei villaggi, bar, discoteche, casinò, attrattive e divertimenti, ma una cittadina preesistente sulla cui costa sono sorti alberghi ed altri sono in fase di costruzione. Due t.o. italiani, Alpitour ed Alba Tour, vi operano con charter settimanali che per ora atterrano all'aeroporto di El Alamein, ma poi voleranno su Marsa Matrouh, e sono tra i primi a testare per la stagione in corso, la nuova destinazione. "L'oasi di Siwa si presenta al turista come uno degli ultimi angoli di Egitto vero, dove l'aeroporto militare non sarà mai convertito in civile - ha detto il viceministro del Turismo Ahmed El Khadem - perché Siwa deve rimanere, per quanto possibile, genuina ed il turista deve aspettarsi un lungo trasferimento se vuole vedere i siti ed immergersi in una realtà dimenticata. Siamo sicuri che le aspettative non saranno deluse". A Siwa il carretto trainato dal somaro è tra i pochi mezzi di trasporto e le donne hanno il volto coperto da uno spesso velo nero, occhi compresi, non per ubbidire agli ordini del nuovo Islam, ma perché qui è sempre stato così, anche se Internet si sta prepotentemente affermando in tante case. Intanto gli italiani hanno ripreso la leadership in Egitto risultando nel mese di aprile i primi visitatori europei con 111.893 presenze. "I nostri obiettivi - ha spiegato Ahmed El Khadem - sono di aumentare di un milione l'anno le presenze in Egitto. Il mercato italiano è per noi prioritario e per sollecitarlo sono pronte due campagne pubblicitarie, rispettivamente di 2,5 e di 8 milioni di dollari. La prima coinvolgerà alcuni t.o. italiani, mentre la seconda interesserà tutta l'Italia con l'obiettivo di diversificare i vari turismi". El Khadem ha anche reso noto che l'Aviazione civile egiziana ha deciso di consentire alle compagnie charter di poter atterrare in tutti gli aeroporti dell'Egitto, tranne a Il Cairo e Alessandria, che rimangono priorità delle compagnie di linea. Un'altra apertura riguarda gli investitori esteri, che diventeranno proprietari al cento per cento di quanto acquistato nelle aeree di Marsa Matrouh e di El Alamein, a differenza di quanto avviene sul Mar Rosso dove, allo scadere dei 99 anni, la proprietà in molti casi ritorna all'Egitto. Agli investitori stranieri vengono anche riconosciuti interessanti sgravi fiscali.

Volo

Volo a Il Cairo con aeromobile Boeing 737 configurato con due file da 3 posti ciascuna. Servizio standard con una scelta tra due tipi di pasto caldo. Offerta di bevande non alcoliche. Durata del volo poco più di 3 ore. L'aeroporto de Il Cairo è stato recentemente ampliato e rimodernato, rendendo più snelle le operazioni di controllo passaporto e di sicurezza.

Alberghi

Hotel Sheraton Cairo Towers
Aperto nel 1970, è stato completamente rinnovato nel 1989. Situato nel centro della città si affaccia sul Nilo e dispone di 660 deluxe room e 83 suite collocate nelle due grandi torri Nefertiti e Cleopatra. Cinque stelle, offre un servizio adeguato con personale preparato e professionale, una pulizia accurata e ripasso serale. Dispone di cinque ristoranti, due bar e un Tea Garden aperto 24 ore su 24. Grande hall in stile orientale, con diversi angoli salotto. Le stanze sono ampie con due grandi letti, arredate elegantemente e dotate di ogni comfort. Bagno con vasca e bidet.

Hotel Sheraton Montazah
Situato sul lungomare di Alessandria a 15 km dall'aeroporto, offre un bel panorama. Dispone di 350 stanze a due letti o king size con angolo salotto. Bagni standard, ma rinnovati. La hall è piccola, con arredamento piuttosto carico. Catalogato cinque stelle, ha quattro bar, un ristorante ed una discoteca. Buffet della prima colazione ricco e di ottima qualità. Sale meeting.

Hotel Paradise Siwa
Costruzione ad un solo piano, ha camere, hall e ricezione dislocate in un rigoglioso giardino tropicale, arredato con divani e poltrone di vimini e tappeti colorati. Dispone di ristorante, bar e barbecue all'aperto e di piscina. Le camere sono, oltre che spartane, trascurate nella pulizia e nell'arredamento. I bagni sono al limite con sanitari obsoleti, rubinetterie arruginite.

Il viaggio

Da Il Cairo si arriva ad Alessandria in poco meno di quattro ore. La città di forte impronta mediterranea merita la visita del teatro romano, dei siti archeologici tra cui spicca la colonna di Pompeo alta 25 metri eretta in onore di Diocleziano, con alcune tombe ben conservate. Ma Alessandria vanta la ricostruita biblioteca nazionale inaugurata nell'ottobre 2002 e costata 220 milioni di dollari, realizzata grazie alle donazioni di tutto il mondo e con i fondi dell'Unesco. Modernissima, contiene al momento 6 milioni di libri di cui molti donati dagli stessi autori. Lo Stato Italiano ha regalato alla biblioteca di Alessandria i libri più antichi e preziosi che sono custoditi sotto teca.
Subito dopo Alessandria, sulla costa, iniziano le costruzioni dei villaggi turistici. Sui primi 60 km di litorale i complessi in parte ultimati ed abitati, ospitano le case di villeggiatura degli egiziani e residence per i turisti provenienti dal mondo arabo.
Proseguendo verso El Alamein è d'obbligo la visita al museo della guerra ed al sacrario italiano, dove sono conservate le spoglie degli italiani caduti durante la seconda guerra mondiale. Continuando verso Marsa Matrouh è tutto un susseguirsi di costruzioni, alcune quasi ultimate, altre appena avviate. La stessa cittadina è tutta un fermento di lavori per realizzare il nuovo lungomare e per sistemare le spiagge, tra cui la più nota dedicata a Cleopatra. A circa 300 chilometri da Marsa Matrouh, al confine con la Libia, si trova l'oasi di Siwa. La prima impressione all'arrivo, è quella di venire improvvisamente catapultati in un set cinematografico. Nella piazza principale, carretti trainati da asini, si incrociano sfrecciando a tutta velocità. E le donne, con il viso coperto da uno spesso velo nero che non rende visibili nemmeno gli occhi, sembrano non tanto la consuetudine di tradizioni ben radicate, quanto uno spettacolo improvvisato e occasionale. Siwa, che fino al 4 secolo prima di Cristo apparteneva alla Libia, offre di questo periodo vestigia e templi come quello dell'oracolo di Amon. La storia racconta che Alessandro Magno sia venuto fino a Shali per chiedere lumi al dio Amon, il quale lo rassicurò sul futuro e lo consacrò figlio della divinità.
Ai piedi delle rovine della vecchia Shali si è sviluppato il villaggio più importante dei cinque che compongono Siwa. Shali è quello più attrezzato per ospitare turisti, con piccoli alberghi, ristoranti e negozietti.
In molti si stanno industriando per inventarsi delle attività, come i ragazzini che offrono il giro della piazza con il carretto al costo di un euro.
Infine lo spettacolo del milione di palme che circondano Siwa, dei laghi salati, delle sorgenti di acqua dolce e delle dune di sabbia, situate alle porte del più vasto deserto libico.
Tutto questo è la giusta cornice di un quadro per ora senza tempo, ma che potrebbe cambiare in fretta.



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