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Provati per voi
Gambia
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Alla scoperta della Gambia La Gambia è una piccolissima repubblica, larga 50 km e lunga 350, che si sviluppa lungo il largo estuario del fiume omonimo. E’ una ex colonia britannica,indipendente dal ’65. Dall’89 è unita al Senegal, con cui confina su tre lati, nella Confederazione della Senegambia. Nel Paese il turismo è solo inglese e tedesco, “con 120mila turisti l’anno”, come ci ha detto Alfonso Faenza, titolare Morabeza, unico operatore italiano a proporre, da tre anni, viaggi in questo Stato. “Ci sono 4 charter inglesi a settimana – aggiunge - e 2 tedeschi, sempre a settimana”. Morabeza Viaggi, con il supporto della Gambian Tourism Authority, Discovery Tours, Air Senegal e Africa Connection Tours, ha organizzato un educational per far conoscere le potenzialità turistiche di questo territorio dalla natura in gran parte ancora incontaminata.
Precauzioni di viaggio Nessuna vaccinazione è obbligatoria, ma sono fortemente consigliate quella contro la febbre gialla e la malaria. Il Paese è a nettissima prevalenza musulmana: questo non genera conflitti con chi professa altre religioni, ma determina nella popolazione particolari comportamenti che vanno rispettati. Va per esempio tenuto presente che la gente non ama farsi fotografare. Specialmente le donne, in genere così belle ed eleganti nei loro particolari costumi da indurre a ritrarle, possono manifestare un deciso rifiuto. Assolutamente vietato fotografare militari e funzionari della dogana:trasgredire può comportare una reazione più pesante di quanto ci si immagini.
Il volo Non c’è dall’Italia un volo diretto per la capitale Banjul. La scelta è stata allora raggiungerla in pullman e traghetto partendo da Dakar, il cui aeroporto è collegato direttamente con Milano da Alitalia e Air Senegal. Il volo dell’educational è avvenuto con questa seconda compagnia, di cui non si può dare – in base a questa esperienza – un giudizio positivo: alla partenza un guasto all’aeromobile ha determinato un ritardo di 13 ore che è stato gestito dal responsabile di scalo con insufficiente rispetto dei diritti dei passeggeri. Durante il volo vero e proprio è notevole l’attenzione dell’equipaggio al benessere dei passeggeri; resta però il dato di fatto di una discutibile progettazione dell’arredo interno,che comporta sedili molto ravvicinati e con schienali dalla curvatura non ergonomica.
L’aeroporto di Dakar Piccolo e privo di alcune moderne facilitazioni. Meticoloso il controllo poliziesco.
L’inizio dell’attraversamento del Senegal: la tappa di Saly Dall’aeroporto di Dakar si raggiunge direttamente questo piccolo centro di vacanze a 70 km. L’hotel Les Bougainvilles, in riva al mare, e al centro della zona dei piccoli negozi locali Le camere. 106, grandi, in stile africano, un po’ buie. Aria condizionata e telefono.Tutte dotate di balcone o verandina, sono situate in padiglioni sparsi in un giardino con accesso diretto al mare I bagni. Con wc separato, all’uso francese, grandi; in certe ore del giorno manca l’acqua; non c’è asciugacapelli. La hall. Un semplice bungalow nel verde Il ristorante un piacevole spazio all’aperto di fronte alla piscina
In viaggio verso la Gambia Circa 450 km di strada spesso dissestata, attraversando un paesaggio caratteristico:la savana costellata di baobab, i piccolissimi villaggi, qualche pittoresco mercato locale. Impossibile preventivare la durata delle inevitabili soste alle due frontiere. A Barra, circondati da una colorata confusione di persone,si sosta su una banchina priva di ogni confort per prendere il traghetto che traversa il fiume Gambia e porta alla capitale Banjul. La traversata dura poco più di un’ora. L’estuario del fiume, così vasto, ha una sua maestà. A bordo si comincia a prendere contatto con la popolazione locale, sempre molto disponibile a chiacchierare con gli stranieri:l’inglese qui è la lingua ufficiale (scelta indispensabile se si considera che i dialetti locali sono cinque o sei, diversissimi fra loro) e tutti lo parlano correntemente.
La Gambia Più verde del Senegal appena traversato, è meta preferita soprattutto da turisti inglesi che la raggiungono molto facilmente, attratti da una temperatura diurna fra i 23 e i 30 gradi. Gli amanti del mare possono non di meno essere un po’ delusi dell’Atlantico, spesso così agitato da non consentire di nuotare.Anche quando è calmo il fondale è basso e così sassoso da scoraggiare chi si vuole allontanare dalla riva.Più interessanti le escursioni alla scoperta del Paese.
Le escursioni Il safari Makasutu :ci si addentra con un mezzo tendato in una foresta di palme sulle rive di un affluente del Gambia, a circa 14 km dall’albergo. Si può navigare su una canoa indigena e assistere a uno spettacolo di danze locali. Il safari Bush and Beach: con un mezzo tendato si compie un lungo periplo all’interno del Paese visitando una scuola persa in mezzo alla savana, un complesso familiare musulmano altrettanto isolato, un piccolo insediamento animista (che,non rispettando quindi i dettami musulmani, alleva maiali e produce vino di palma). E’ possibile incontrare scimmie e vedere uccelli esotici. Il tour si conclude con un pranzo tipico in una gradevole insenatura sul mare, la Sanyang beach. Il discovery tour: un tuffo nella vita della capitale Banjul, dove si entra nell’affollatissimo Albert Market, nel piccolo National Museum di tradizioni locali, si sosta presso l’Arco 22, che commemora la nascita della Seconda Repubblica. Seguono la gita al lago Katchically, coperto di ninfee, dove vivono innumerevoli coccodrilli cui vengono attribuiti poteri magici e la sosta a una fabbrica di tessuti batik.
L’hotel Ocean Bay è un 5 stelle situato nel distretto di Cape Point-Bakau, una zona ricca di piccoli locali e negozi, a 15 km dall’aeroporto, a 7 dalla banchina del ferry, altrettanti dal centro di Bajul. Ha un accesso diretto alla spiaggia Le camere 195 sistemate in villette circondate da un giardino molto curato.Tutte hanno un piacevole balcone. Sono molto grandi, dotate di aria condizionata, cassetta di sicurezza, minibar, Tv; sono arredate con gusto ma senza molto carattere: I bagni confortevoli, non particolarmente lussuosi. La hall:molto grande, caratterizzata da un grande pianoforte bianco e da poltrone comode ma dal rivestimento poco adatto al clima caldo La piscina.grande, di forma rettangolare, ai piedi di un palcoscenico all’aperto dove spesso si svolge animazione locale I ristoranti: sono due: un self service molto esteso che consente di mangiare sia all’interno sia nel giardino di fronte alla piscina e l’Ocean Clipper, per pranzi più curati, al di sotto della grande terrazza panoramica con vista sull’Atlantico. Attrezzature per congressi: aprirà l’anno prossimo un centro modernamente attrezzato.Prevede sale per 150 persone e una sala da ballo per 600.

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