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I viaggiatori speciali
I nonni - anziani
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Le nonne e i nonni di oggi sono più arzilli di quelli di un tempo, grazie alla migliorata diagnostica, ai trattamenti terapeutici e, non ultima, ad una educazione sanitaria molto recepita. La gente pare aver afferrato il concetto della prevenzione e delle cure di base contro le patologie della vecchiaia. Le precauzioni vanno prese e le terapie rappresentano un utile soccorso all'organismo, anche se non più florido come un tempo.
Difficile dare una definizione di anziano, peggio ancora parlare di “terza età” anche perché la vita media si è notevolmente allungata (le donne battono gli uomini!) e soprattutto è migliorata la qualità della vita, grazie alle conoscenze e terapie mediche e alle strategie preventive. Una nonna, un nonno o semplicemente un anziano in viaggio si sta prendendo cura di sé, allargando i “propri” orizzonti, conoscendo nuove persone e nuovi stili di vita e aprendosi a nuove esperienze. Alcuni semplici accorgimenti verso gli acciacchi che si possono presentare quando non si hanno più vent’anni devono essere visti come “dolci coccole e attenzioni” verso se stessi e non vissuti come particolari impedimenti. Qui di seguito riportiamo alcuni consigli per chi si porta in viaggio inevitabilmente qualche acciacco…di gioventù.
Osteoporosi o artrosi, insufficienza venosa cronica Durante il viaggio bisogna essere seduti in posizione comoda e periodicamente alzarsi, fare qualche passo lungo il corridoio di aerei/pullman/ treni, per riattivare la circolazione sanguigna degli arti inferiori ed evitare dolori da posture forzate.
Malattie respiratorie croniche I viaggi nelle località dal clima mite e nei luoghi termali sono addirittura prescrivibili e rimborsabili dal servizio sanitario nazionale. Vanno evitate le esposizioni ai climi troppo freddi, oppure troppo caldi ed umidi, insomma, evitare gli eccessi. In montagna, d’inverno, evitate le passeggiate o lo sci durante le prime ore del mattino. Il periodo di acclimatazione a quote abbastanza elevate (sui 1800-2000 mt) o a latitudini o climi tropicali, richiede almeno 3 giorni se non più: no, dunque, agli sforzi eccessivi e a notevoli cambiamenti di stile di vita come le ore sottratte al sonno e al riposo.
Malattie cardiovascolari I soggetti ipertesi non hanno particolari problemi, neppure quelli che hanno avuto in passato interventi cardiochirurgici. Tuttavia sono in genere da evitare i lunghi viaggi (per la stasi circolatoria) e le alte quote montane (superiori ai 2000 mt) per evitare il “mal di montagna” o l’accentuarsi di eventuali problematiche già presenti.
Prevenzione e controllo Gli autoesami offrono una garanzia della propria salute con sufficiente sicurezza. Ciascuno può facilmente ricorrere all'autocontrollo di certi valori critici come la glicemia nel diabete, il colesterolo, i valori basilari della coagulazione, il controllo delle urine e altri parametri ancora. La dotazione di telefoni cellulari, dove si possono memorizzare i numeri utili ai propri fini sanitari (ci si ricordi prima di ogni telefonata dall'estero del fuso orario), offre la possibilità di un consulto in tempo reale ed utile per sapere quali decisioni prendere.
Cosa fare Si rendono necessarie alcune valutazioni preliminari: - occorre innanzitutto partire nelle migliori condizioni di salute con la pianificazione delle cure più opportune (esami recenti, visita medica e medicine sufficienti per tutto il soggiorno, considerando che gli stessi farmaci altrove possono avere nomi diversi o non essere disponibili); - nella scelta delle mete valgano tre fattori essenziali: non devono essere lontanissime, ma di facile rientro (anche 5-6 ore di volo sono rette bene); - altitudine e clima accettabili ed infine un soggiorno comodo e sicuro con disponibilità di svago senza ulteriori trasferte troppo faticose; - sia nel viaggio in aereo sia su altri mezzi occorre evitare le correnti d'aria dirette e l'aria condizionata troppo forte. E’ anche utile camminare un poco ogni paio d'ore sia per riattivare la circolazione sia per ridare tono ai muscoli, evitando indolenzimenti da posizioni un po' troppo sacrificate; - fare una doverosa scelta alimentare e curare il buon funzionamento intestinale, ricordandosi, nell'assumere le medicine, di farlo sempre con acqua potabile o potabilizzata. Al ritorno è consigliabile una visita di controllo.
Pronto soccorso -Corredo dei farmaci abitualmente presi, prevedendone la quantità sufficiente per il soggiorno, in borsa con zip a parte -eventuale Kit domestico in uso (ce ne sono di vari tipi, non solo per diabetici ma anche per la coagulazione, la celiachia) - Analgesici collaudati (ad esempio Aspirina, disponibile in compresse o compresse effervescenti); - Antipiretici (ad esempio Aspirina); - per le vene dilatate dal caldo (gambe gonfie e pesanti) si può ricorrere ad un valido venotonico di supporto, quale Essaven Gel (da spalmare delicatamente sino al completo assorbimento); - Antiperistaltici e antibiotici intestinali; - un lassativo agevolatore nei casi di stitichezza ad esempio i confetti di Fave di Fuca; - integratore salino coi preziosi sali dell'estate (potassio e magnesio, ad esempio in dosi ottimali d'assunzione nelle compresse o bustine di granulare al gusto di arancia del noto Polase); - riequilibratori della flora intestinale, utili in caso di diarrea e in associazione con antibiotici (ad esempio Enterogermina, prodotto di automedicazione, adatta a tutti, anche ai lattanti, facile da trasportare nei fialoidi o in capsule, resistente al calore, agli antibiotici e all'azione degli acidi gastrici); - Broncodilatatori antiasma e mucolitici; - Antitosse e Gargarismi (prima difesa antinfluenzale); - Antibiotico a largo spettro più incentrato sulle malattie pol-monari (attenzione alle correnti fisse da aria condizionata); - Coronarodilatatore; - Diuretico; - Sedativo per prendere sonno; - Un prodotto per le scottature e gli eritemi solari, torna utile Foille Sole (in crema, adatta per le piccole superfici e in spray per le superfici più estese). Contiene anche una componente anestetica locale; - Un prodotto per irritazioni cutanee e un disinfettante che non bruci; - Pomate antitraumatiche; - Termometro istantaneo, cerottini medicati, garze sterili e cerotto di carta, guanti usa e getta, siringhe per prodotti in fiale; - Repellenti, Insetticida e Antizanzare.
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