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I problemi più diffusi
Come evitare la diarrea del viaggiatore
È una patologia molto frequente ma evitabilissima con un po' d’igiene personale e alimentare. Nota con nomignoli anche scherzosi, come ad esempio la vendetta di Montezuma, in realtà è "la malattia delle 3 F: flies, fingers, food" (mosche, dita, cibo).

Nella maggior parte dei casi "guarisce spontaneamente in pochi giorni". La causa va sempre ricercata nell'acqua o nel cibo contaminato da sporcizia: la fugace forma transitoria è definita diarrea (cioè emissione frequente di feci acquose), la più severa dissenteria (con una componente di muco e sangue).
Senza fare gli schizzinosi, imporsi una preziosa regola base: "questo posso farlo e questo no".

Acqua
- bere solo acqua e bibite in bottiglie sigillate
- l'acqua e le bibite gassate sono acidule e più sterili
- potabilizzare sempre l'acqua, non solo quella da bere, ma anche quella usata per lavarsi i denti, la faccia e le mani, per assumere medicinali, per lavare frutta, verdura e stoviglie e per l'igiene dei bambini
- si raccomanda anche di "non mettere il ghiaccio nelle bibite, ma le bottiglie nel ghiaccio" (ottimo consiglio, solo che sovente il ghiaccio è del tutto introvabile)
- utilissimo accorgimento sarà poi quello di usare un proprio bicchiere personale (ancora meglio una "tazza col manico" di metallo smaltato) da tenere in una busta di plastica usata solo per questo scopo (potrebbe essere "una di quelle buste che negli hotel proteggono i bicchieri in stanza da bagno")
- le bevande devono essere aspirate con una cannuccia personale, utile anche, ad esempio, per bere il latte di coc-co da una noce.

Prevenzione
- Si basa sulla attuazione delle comuni norme di igiene, ancora più che abitualmente, perché l’euforia del viaggio porta invece a trascurarle allegramente;
- sono utili, ma sempre su suggerimento medico, alcune vac-cinazioni di base, come le antiepatitiche per puntura (nel caso specifico verso l'epatite A) o l'antitifica (molto pra-tica per via orale), con tre dosi a giorni alterni e validità di tre anni;
- portarsi in valigia almeno una scatola di riequilibratori in-testinali e mantenere l'equilibrio della flora intestinale nel-le settimane che precedono la partenza.

Cosa fare
- I farmaci, siano "antiperistaltici" (cioè frenanti le contra-zioni intestinali) o "antibiotici intestinali" (con la carat-teristica di restare a lungo nel lume intestinale perché poco assorbibili), vanno impiegati solo su indicazione medica.
- bere più del consueto sin dall'inizio (un bicchiere o più dopo ogni scarica) e non solo acqua, ma bevande saline, con i preziosi "sali dell'estate" (sodio, potassio e magne-sio) riconosciuti tonificanti metabolici che fanno poi sudare meno e riequilibrano il senso del benessere psicofisico va-canziero e brodi caldi;
- salare di più i cibi.


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