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Italia o estero
Evitare la malaria
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Lo dice il nome stesso, è una malattia legata alla "mala aria", cioè aria cattiva, calda e umida da palude ed è proprio in quest'aria che volano le zanzare del genere Anofele, di cui solo la femmina trasmette i plasmodi della malaria.
Conoscere il problema Siccome ancora non c'è una vaccinazione antimalarica (benchè sia già in fase sperimentale avanzata) non resta che attenersi alla profilassi antimalarica, cioè all'assunzione di farmaci mirati, secondo le istruzioni fornite dagli Istituti d'Igiene comunali.
Cosa fare La profilassi antimalarica va attuata in genere una volta la setti-mana (stesso giorno, stessa ora) da una settimana prima della partenza a quattro settimane dopo il rientro dal viaggio.
All'esterno: - abiti chiari a maniche lunghe e calzoni lunghi - evitare di uscire al tramonto - usare repellenti o forti profumi dopo una doccia recente - preferire locali ben ventilati e protetti - non stare vicino a siepi o piante.
All'interno: - preferire locali senza troppi addobbi e imbiancati di recente - controllare che vi siano reti alle finestre e che la zanzariera non abbia strappi (rincalzarla bene sotto il materasso) - usare insetticidi prima di uscire (spray o a piastrina elettrica) - accendere l'aria condizionata - se si scorgono gechi sul soffitto (specie di lucertoline trasparenti da sembrare di plastica) che siano i benvenuti perché ghiotti di zanzare - fare cambi frequenti d'abito (farli lavare e stirare).
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