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Il Viaggio
Il viaggio in pullman
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Oggi ci sono dei pullman che paiono enormi insetti ronfanti, con tanto di specchietti sporgenti ad antenna, che sono costellati di decalcografie esaltanti il "tutto a bordo". Una prima considerazione da porsi puntando sul viaggio in pullman è la sindrome da scatola chiusa che dà quella sen-sazione di opprimente claustrofobia di cui soffrono alcuni. Eppure, anche se l'ambiente di bordo appare logicamente più ristretto di quello degli aerei, l’areazione di questo mezzo è tale da far respirare meglio anche gli asmatici e non obbli-gare i portatori di lenti a contatto a ricorrere alle lacrime artificiali. La scelta del posto è essenziale per essere ben predisposti al viaggio ponendo attenzione al soleggiamento in viaggio, più che al momento in cui si sale e ai posti anteriori panoramici, sempre molto ambiti anche perché più stabili. Riguardo agli altri sedili si tenga presente che i posti accanto al finestrino, a parte l'affacciamento sul panorama, com-portano qualche inconveniente di posizione perché la visione in fuga del paesaggio favorisce la chinetosi (o male di viaggio) e perchè si può avvertire più facilmente il soffio fisso d'aria ribattuta dal vetro. Per questo bisognerebbe appaiarsi con una persona con cui scambiarsi di posto di quando in quando, così da poter avere anche le gambe meno sacrificate (estensibili prudentemente nel corridoio).
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